Il gong sta suonando, siamo ormai all’ultima ripresa. Le altre si sono chiuse da tempo, dopo il primo squillo di anni e anni fa, chi dice cinquant’anni, chi sessanta, che anche oltre. Ma come tutte le cose umane, eccoci alla conclusione, finalmente: questa volta non si torna indietro, che che ne dica qualche politico che pensa di contare, ma che non ha fatto i contri con la gente di Pontebba e della valle intera. Lo sviluppo di Pramollo con tantissimi interventi al fondovalle non è sinonimo di soldi in uscita verso l’Austria, perché altrimenti dovremmo chiudere tutte le nostre spiagge, supermercati e attività ricettive affollate da austriaci, germanici ecc. E’ un paragone molto stupido.I confini sono aperti, le infrastrutture inter-dipendenti e collegate con la moneta che deve girare dove meglio lo si sa fare e comportarsi. Se si attua bene la funivia per Pramollo il ritorno economico per Pontebba e la valle è garantito, perché Lignano, Grado, Bibione e compagnia bella ne sono la controprova. Basta stupidaggini quindi e basta illazioni disfattistiche; basta con politici o politicastri che di tanto in tanto sparano sulla stampa contro il progresso e le innovazioni. La gente di Pontebba e della vale vuole da anni e anni che si vada avanti, che si accetti il polo di Pramollo tra gli altri del Friuli non in concorrenza sleale. Pontebba e la valle in questi giorni, grazie alle iniziative del Comitato locale per lo sviluppo della valle tramite Pramollo, si stanno unendo per realizzare una “coorte” tipo romana, di difesa e di offesa, se necessario, è giusto che i politici, specie quelli che dormicchiano o si scagliano spudoratamente e senza alcun rispetto contro la gente a cui poi chiedono i voti. Una grande e spudorata vergogna! Facciamo vedere alla regione e ai politici tutti che siamo più che mai uniti e decisi: questa volta vogliamo contare, questa volta vogliamo esserci, questa volta vogliamo essere ascoltati, questa volta vogliamo vincere finalmente. Tutti uniti questi politici da due soldi nel “regalarci” con grossi sorrisi un inceneritore a biomasse che, uniti anche noi, siamo riusciti a rispedire al mittente. Ora il “fronte politico” s’è spaccato, ma la gente di Pontebba e della valle questa volta non intende farsi prendere in giro. “Progetto montagna”, “sviluppo montano”, “bloccare lo spopolamento”, quante belle chiacchiere e parole pompose. Ma ora è tempo di tirare le somme, senza ulteriori spostamenti. Noi vogliamo lo sviluppo della nostra terra col Progetto Pramollo in primo piano, progetto che non serve “per portare i soldi in Austria”, ma per sviluppare la nostra terra secondo il progetto in attesa di attuazione a conclusione di decenni di studi e di progettazioni varie. Non è questa una campagna elettorale o una scelta di alcuni. Non si divide il paese e chi non firma dimostra di non amare la propria terra, altra spiegazione non esiste. Tutti, nessuno escluso ( non ci sono giustificazioni), facciamo fronte unico; non è questo il momento di simpatie o di antipatie, di rancori o di odi, di uno schieramento o di un altro, non si tratta di eleggere un sindaco o di schierarsi per la Regione o lo Stato, non esistono “forestieri” o “gente di fuori”, siamo tutti, TUTTI, nella stessa barca; se alla fine alcuni politici la spunteranno contro di noi, sapremo come difenderci e passare al contrattacco. Uniti si vince; divisi, meglio starsene a casa, a lamentarci e a piagnucolare. Siamo tutti, TUTTI, sulla stessa barca, lo si ripete fino alla stanchezza, o si vince o si affonda. E nessuno di noi vuole andare a fondo! Pontebbani e amici e alleati dei Pontebbani,questa è l’ora di suonare le nostre campane!

Solo così la Regione ci rispetterà come ci meritiamo!

Planina Bala

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