Guardie alla frontiera Tarvisio 1 settembre

 

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                                      Fu una notte da epopea, una fantastica epopea in una notte tarvisiana di fine estate quella tra l’8 e il 9 settembre 1943, quando, subito dopo l’annuncio dell’armistizio alla radio da parte del generale Badoglio, i soldati italiani del XVII Settore delle Guardie alla Frontiera della Caserma Italia a Tarvisio, tutori dei confini a Nord Est, decisero di opporsi alle pretese germaniche accettando il combattimento, cruento e terribile, tanto che alla fine i tedeschi non riuscirono a non riconoscere l’onore delle armi agli sconfitti, che in gran parte finirono poi nei campi di concentramento. 29 i Caduti italiani, poi negli anni a venire i continui ritorni a Tarvisio….”come foglie al vento”, fino ai giorni nostri… E fu proprio quella notte e proprio a Tarvisio che vide la luce la Resistenza, quella armata, che da quella sera in poi per due anni terrà banco su quasi tutto il territorio italiano, in Friuli in particolare.

                                     Domenica 1 settembre 2013, a Tarvisio, sarà celebrato il Settantesimo Anniversario dei drammatici avvenimenti dell’8 e 9 settembre 1943, quando 300 nostri Eroi del XVII Settore della Guardia alla Frontiera, GaF, con la loro determinazione diedero il primo esempio cruento a difesa dell’onore e della libertà del soldato italiano, primo esempio in assoluto nella storia d’Italia.

                                       “La resistenza in Italia, di cui tanto si parla – ci ha precisato lo storico e giornalista Antonio Russo, organizzatore da anni e anni col comune di Tarvisio della manifestazione e autore  tra l’altro di “Come foglie al Vento”, “Alle porte dell’inferno” e di “Planina Bala” dedicati ai soldati della GaF e agli avvenimenti storici dell’ultima guerra mondiale nell’Alto Friuli – è nata proprio a Tarvisio, alla Caserma Italia. I soldati della GaF furono i primi in assoluto a volersi difendere dalle SS, lasciando sul campo ben 29 commilitoni, mentre la gran parte di loro poi finì nei campi di concentramento. Tarvisio quindi può andar fiera di questo avvenimento, perché è qui che è nata la Resistenza, grazie ai soldati della Caserma Italia!”

                                      Il programma della manifestazione prevede alle 10,30 la celebrazione della Santa Messa per i Caduti, italiani e germanici, e tutti i Reduci del XVII Settore Gaf che ormai hanno raggiunto in cielo i loro Compagni caduti quella notte di sangue alle porte della Caserma Italia. Seguiranno gli interventi storici col ricordo dei caduti, per la gran parte sepolti nel Tempietto Ossario adiacente la piazza di Tarvisio unitamente ai Carabinieri Martiri di Malga Bala e agli altri Caduti Tarvisiani. Infine visita alla Caserma Italia, attuale Soggiorno Militare Montano, sede del XVII Settore e luogo della battaglia contro i tedeschi. Oltre agli ultimi Reduci e alle loro famiglie, ci saranno autorità regionali, provinciali e i sindaci della valle del Fella. Ci sarà anche un gruppo numeroso, capeggiato dal sindaco e dalla giunta comunale, proveniente da Canistro in provincia del L’Aquila, paese di origine di uno dei Caduti di Tarvisio, Guido Sambucini.

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