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Un articolo dal grandissimo successo

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 Un articolo, uno della prima pagina del nostro mensile di luglio u.s. che sta ottenendo un enorme successo di lettori  e di condivisione.

                                                        Un esempio da imitare

 E’ quello del neo eletto sindaco di Padova, Massimo Bitonci, il quale tra i suoi primi provvedimenti ha reso obbligatorio in ogni ufficio pubblico il Crocifisso. «Ora in tutti gli edifici e scuole - scrive Bitonci - un bel crocifisso obbligatorio regalato dal Comune. E guai a chi lo tocca».

“Finalmente una persona che ha il coraggio di andare contro corrente! – ha commentato senza nascondersi una signora di Trelli di Paularo, Luciana Del Linz - L'Italia è sì uno stato laico, ma la maggior parte degli italiani è cattolica, i crocifissi ci sono sempre stati nei locali scolastici come in altri pubblici, non si vede la ragione per toglierli! Chi viene in Italia rispetti il nostro costume o se ne torni a casa sua, perché dobbiamo essere sempre e solo noi che ci facciamo mettere i piedi in testa da cani e porci?”

Il Sindaco di Padova non è un rivoluzionario , - ha commentato  a sua volta Adriano Buzzi  da Tarvisio - è semplicemente un cristiano come la maggior parte degli italiani e, se a "qualcuno" il crocifisso da fastidio, si volti dall'altra parte e continui a credere in ciò che crede ...”

E via da un commento all’altro; si può liberamente dedurre che la gran parte della  gente è del tutto contraria all’epurazione del Crocifisso dalle aule pubbliche, scuole, municipi, aule di tribunali ecc. Peccato che alcuni politici continuino in questa opposizione a quanto vuole la propria gente, a cui si è abituati a promettere mari e monti in campagna elettorale per agire poi in maniera del tutto contraria una volta raggiunta la sedia. Chi viene in Italia si adegua, com’è giusto, se no se ne torni al proprio paese di origine. E chi in Italia si oppone alla maggioranza, dimostra di non essere affatto da parte della democrazia: ci si adegua alla maggioranza o si sta zitto. E’ opinione generale che il Crocifisso sia bene esposto nelle aule pubbliche e quindi….amen! Che sia così e basta! Dieci e lode al neo sindaco di Padova!

 



Una grande montagna per un grandissimo papa

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         Una grande montagna per un grandissimo Papa

 

E’ il Jôf di Miezegnòt, il principe della Valcanale  e della Val Dogna che è stato felicemente dedicato e intitolato al grande Papa Wojtyla, neo Santo, papa Giovanni Paolo II, il Papa che ha radicalmente dato una irreversibile sterzata al mondo moderno. L’idea e la proposta erano state del giovane Marco Martinolli di Monfalcone, prematuramente scomparso a soli 39 anni di vita, il 26 febbraio del 2010.  Tutto era rimasto sospeso, fino allo scorso 7 giugno quando oltre 100 persone si sono ritrovate tra Sella Somdogna e Plan dai Spadovaj, nel cortile della ex caserma degli Alpini gestita dal Cai di San Donà di Piave per questa dedicazione che è l’unica non solo in Friuli ma anche nel resto d’Italia.  Una mattinata di grande festa, con la messa solenne celebrata da don Rafael e cantata dal Coro dell’UTE della Carnia, presenti diversi amministratori del territorio con a capo Sonego di Dogna e Buzzi di Pontebba, associazioni CAI, Gruppi Ana, Carabinieri, amici, appassionati e parenti stretti di Marco Martinolli. Il tutto sotto la regia e l’organizzazione, come ormai da tradizione, di Toni Russo, direttore di Voce della montagna. D’ora in poi quindi, ogni volta che il nostro sguardo si eleverà verso le vette del nostro territorio, non potremo non soffermarci sul Jôf di Miezegnòt vedendo sulle sue rocce l’immagine di Papa Giovanni Paolo II e di quell’ardimentoso e straordinario giovane di Monfalcone, i cui resti riposano nel piccolo Cimitero di Valbruna per sua stessa richiesta, Marco Martinolli.

Intanto, alcune settimane dopo, l'3 luglio 2014, domenica, Andrea Franco, Cesare Cocco e Marco Furlani del Cai di Monfalcone, grandi amici di Marco Martinolli, sono saliti fin sulla cima del Jôf di Miezegnòt sistemando anche lassù una copia della targa ricordo della dedicazione operata a Plan dai Spadovaj. Una cosa unica al mondo, almeno la prima in assoluto, la dedica di una grande montagna a un grandissimo papa.

 

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Faccia a faccia con l'elettorato

 

                                                  “Faccia a faccia con l’elettorato”

                      Su iniziativa della Redazione di Voce della montagna si terrà

giovedì sera, 22 maggio p.v. con inizio alle ore 21, in Sala Teatro Italia di Pontebba, un

                                                 Faccia a faccia con l’elettorato”

 in previsione delle consultazioni amministrative comunali di Pontebba di domenica prossima. Condurrà la serata, quale moderatore, il direttore Toni Russo. 

                      Parteciperanno i candidati della lista “Innovare insieme civica pontebbana” con a capo il candidato a sindaco Ivan Buzzi.

                       L’altra lista capeggiata dal candidato a sindaco Rudj Gitschthaler ha rifiutato l’invito e quindi non prenderà parte al “Faccia a faccia”.

Ognuno potrà rivolgere le proprie domande al candidato  sindaco Ivan Buzzi e agli altri candidati al Consiglio Comunale: in primo piano sicurezza idrogeologica, sviluppo turistico con il progetto Pramollo, l’immagine paesaggistica del nostro paese, progetto “orti comuni”,  e quant’altro di interesse generale per la soluzione, più positiva possibile, delle tante problematiche che sembrano frenare lo sviluppo sociale e turistico del nostro territorio.

 

                                Tutti sono invitati a partecipare

 

Non solo elezioni

Pagine speciali sulle imminenti consultazioni elettorali amministrative ed europee, relative in particolare alla candidata europea senatrice Isabella De Monte, alle due liste  in lizza per l'amministrazione di Resia, con ampi servizi anche sulle consultazioni di Moggio e di Pontebba.

In evidenza però la grande stagione, quasi trionfale, degli atleti del Judo Club di Tolmezzo.....

 

Papa Giovanni Paolo II e Papa Giovanni XXIII neo santi della Chiesa Cattolica nella soddisfazione generale...

Ancora commenti e servizi speciali sullo straordinario settantesimo del martirio dei 12 Carabinieri di Malga Bala, con l'attenzione puntata su un uomo straordinario quale Franco Baritussio, don Claudio parroco di Tarvisio, su alcuni "ospiti" fissi alle cerimonie di Tarvisio provenienti da Monfalcone, con l'occhio puntato sul giovane pontebbano Luigi Vuerich, al quale vanno infiniti ringraziamenti per la grande dedizione offerta in occasione del settantesimo di Malga Bala...

 

 

 

Il Coro dell'UTE della Carnia, in occasione del Settantesimo di Malga Bala, ha presentato per la prima volta il canto inedito del maestro Toni Russo intitolata appunto "Malga Bala", un canto di grande successo....

 

 

I ragazzi dell'hockey Ghiaccio Pontebba trionfano sul ghiaccio.....

 

Enorme successo a Pontebba della recente Missione cattolica....

 

Marco Maieron dell'Agroteknika di Tolmezzo ha elargito consigli pratici per questi primi interventi nei campi, orti e in bosco...

 

 

E tanti tanti altri servizi assolutamente da non perdere, come quello....  "I Carabinieri di Malga Bala come l'uovo di Colombo?"

 

 

 

 

 

Un mensile da non perdere quello di aprile 2014

Un numero senza precedenti quello di aprile, di Voce della montagna, mensile che sta arrivando nelle famiglie degli abbonati proprio in questi giorni. Numerose già le telefonate di condivisione e di apprezzamento da parte di tanti lettori. In prima pagina la prevista “dedicazione del Jôf di Miezegnòt a Papa Wojtyla”, iniziativa partita anni ad opera di un grande appassionato delle nostre montagne, Marco Martinolli di Monfalcone, prematuramente scomparso anni fa.  E poi la grandissima vittorio dei giovani atleti pontebbani sul ghiaccio. Uno speciale su Lauco, dal momento che il sindaco Olivo ha dovuto appendere al chiodo la sua carica di primo cittadino. Oltre quattro pagine su una settimana da incorniciare, a Tarvisio, con la splendida commemorazione del settantesimo dei 12 Martiri di Malga Bala, con serata corale eccezionale, mostra fotografico-storica, incontro culturale coi parenti dei Carabinieri e con gli alunni delle scuole superiori e infine la cerimonia conclusiva col generale Gallitelli da Roma, il sindaco e il parroco di Plezzo Un direzionale contro la immissione di alcune coppie di linci in territorio, immissione non voluta dalla gran parte della gente. Un servizio speciale su Giacomo Marcocig, un grande artista dell’eufonio, di Camporosso e tantissimi altri servizi da non perdere. Voce della montagna è l’unico mensile dell’Alto Friuli, in stampa ormai da oltre trent’anni, il cui abbonamento costa solo 20 euro per l’Italia e 30 per l’Estero.

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